Giovanni Dal Dosso
E' stato, in ordine di tempo, il
capostipite della poesia dialettale scledense. Fecondo e facondo,
la sua produzione poetica è in massima parte raccolta
nel "Centone", un prezioso volumetto da lui stesso
edito nel 1897, perché il Dal Dosso, come del resto si
definisce nel suo gustoso autoritratto, oltre a essere "fabricator
de rime, osto precario, / sartor par forsa e no par
elession", era appunto anche editore. Ed il figlio
Filiberto, continuatore dell'arte del padre e musicista, gli
dedicava il 15 aprile del 1907, nel primo anniversario della
morte, un libretto con il testo a fronte del primo canto dell'
"Orlando Furioso" che il Giovanni Dal Dosso
aveva argutamente ridotto in dialetto vicentino.
El me ritrato
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'Sagezza' |